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Psicologia nei media

la psiche e il cellulare

Quando il nostro cellulare ci dà problemi o smette di funzionare lo portiamo all’assistenza, cercando un tecnico che ci aiuti a ripararlo. Quando ci troviamo alle prese con un problema giuridico (abbiamo subito un danno e vogliamo fare causa, oppure ci chiamano a comparire come testimone in un processo penale), quello che facciamo è cercare assistenza legale: cioè qualcuno più esperto di noi in materia, che ci sostenga nel percorso che andiamo ad affrontare.

Con l’assistenza psicologica è la stessa cosa, solo che ancora non lo sappiamo!

Avete avuto un brutto incidente stradale e guidare non è più come prima; vorreste tanto farvi dei nuovi amici; vorreste credere di più in voi stesse; dormite poco e male; al lavoro siete sempre in lite con i capi o i colleghi; vi sentite sempre tristi e stanchi; avete perso il lavoro; vi capita di pensare con rabbia: “la prossima volta gliene dico quattro a quel maleducato!”; avete perso una persona cara; fate delle promesse a voi stessi che faticate a mantenere: “giuro che questa volta ci vado tutto l’anno in palestra!”; state cercando un nuovo lavoro e non sapete proprio da dove cominciare; state sempre a dieta e non riuscite a perdere peso; i figli non vi capiscono, e il vostro partner neppure; state affrontando un divorzio; pensate con angoscia: “però… è un anno che non do un esame!”. Ecco: spesso facciamo fronte a difficoltà di questo tipo con l’aiuto degli amici e dei parenti, mettendo in campo strategie, già adottate in precedenza, che funzionano e che ci aiutano a superare gli ostacoli. A volte però non bastano.

Per tutte le situazioni descritte e per altre ancora, quando sentite che il malessere dura da troppo tempo, che la vostra infelicità aumenta e avete l’impressione che la chiacchierata con l’amica proprio non basta più, allora è il momento di un aiuto professionale: è il momento di contattare una psicologa/o.

Per continuare sulla metafora del cellulare: è il momento di contattare l’assistenza psicologica. E, voglio tranquillizzarvi: non starete in “assistenza” per sempre, ma solo per il tempo necessario a superare le difficoltà o a raggiungere gli obiettivi che vi siete prefissati. Del resto anche il cellulare non lo lasciate all’assistenza quando è riparato e neanche al tecnico andrebbe di tenersi tutti i cellulari riparati sui suoi scaffali!

Dalla psicologa accade la stessa cosa: ci stai per il tempo necessario.

Lo scopo della consulenza psicologica e quindi del consulente psicologo è quello di costruire la propria inutilità, cioè sostenere le persone affinché riprendano la propria strada con le gambe un po’ più robuste e forti di prima, riuscendo così a condurre la propria esistenza nella direzione da loro desiderata e non in quella dove il caso li stava spingendo.

Ciascuna persona ha in sé una spinta attualizzante, una spinta a crescere e ad essere felice. Tutte le persone, soprattutto quelle maggiormente in difficoltà, avvertono quando stanno meglio, quando la qualità della loro vita è migliorata e quindi quando sono più felici.

É vero ti può succedere (a me è successo), che quando vai a ritirare il telefono all’assistenza, il tecnico ti dica: “guardi, ci sarebbe da cambiare lo schermo, è tutto graffiato!” e ti trovi a dover prendere una decisione, a valutare se fare quell’ulteriore lavoro o no.

Perché è vero che i graffi ci sono: sembra polvere e, senza pensarci troppo, stai sempre lì, a tentare di pulirlo con la mano quando non riesci a vedere nitidamente. Ma sai anche che ti va bene così e dici: “no, grazie per ora mi tengo lo schermo un po’ graffiato”.

Con lo psicologo/a all’inizio del rapporto di consulenza psicologica si stabiliscono degli obiettivi da raggiungere e si fa un piano, una previsione del tempo che mediamente richiede quel lavoro. Poi “in itinere” si può decidere di considerare dei nuovi obiettivi in funzione di problematiche che emergono, ma si può sempre decidere di completare il lavoro e fermarsi dove si vuole e quando si vuole.

Al di là delle fortune che ci sono toccate in sorte alla nascita, ciascuno di noi può accrescere il proprio benessere psicologico e contribuire così ogni giorno alla propria felicità. Ciascuno possiede le risorse per far fronte alle crisi, ma a volte l’accesso a queste risorse non è agevole e le persone sentono di non avere possibilità.

Andare dallo psicologo quando si vive un disagio significa intervenire al momento per evitare sviluppi disfunzionali, significa fare prevenzione, significa fare qualcosa per se stessi, significa lavorare nella direzione della costruzione del proprio benessere e della propria salute.

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